AGRICOLTURA BIOLOGICA IN ITALIA: I NUOVI DATI
“Informazione” mis. 111 b psr 2007-2013
Sono stati resi noti ad inizio luglio i dati relativi all’agricoltura biologica italiana riferiti al 2009.
I dati indicano un nuovo leggero calo del numero degli operatori bio (- 2,3 %), che ora sono 48.509 (al primo posto tra gli stati della Comunità Europea), che in linea di massima, dopo il boom dei primi anni del millennio, è relativamente stabile. Torna chiaramente a crescere (+ 10.4 %), invece, dopo il brusco calo del 2008, la superficie agricola coltivata biologicamente. pari a 1.106.684 ettari.
Per un’analisi dei dati vedi sul nostro sito in “agricoltura bio” > “agricoltura bio in Italia” > “dati”.
Fonte: Sinab
… IL COMMENTO DEL MINISTRO GALAN
“Informazione” mis. 111 b psr 2007-2013
Galan, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, ha così commentato gli ultimi dati relativi al bio : “I prodotti della nostra agricoltura biologica vengono apprezzati sempre di più dai cittadini italiani ed europei, ma bisogna fare ancora di più per sostenere le imprese agricole biologiche, che si impegnano in un settore che fa della qualità, per i prodotti e per l’ambiente, il suo asse portante (…) Di concerto con le Regioni anche nell’attuazione dei Piani di sviluppo rurale, bisogna favorire la conversione di nuove aziende verso il biologico e individuare degli strumenti, per migliorare la strutturazione delle filiere, di cui il biologico ha fortemente bisogno.(…) Il Ministero è impegnato nello sviluppo del settore con uno specifico Piano d’azione nazionale che sta supportando molto la promozione del settore, anche di concerto con le Regioni, e la semplificazione amministrativa, per ridurre il carico burocratico delle aziende biologiche (…)
L’obiettivo che ci poniamo è quello di favorire quanto più possibile l’accesso delle nostre imprese agricole a questo mercato in forte espansione e rispondere quindi alle richieste dei consumatori”.
Fonte: GreenPlanet
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Per la Lombardia i dati indicano un discreto incremento (+ 2,4 %) del numero degli operatori bio, che sono 1264, dovuto ad un incremento dei preparatori anche di fronte ad un calo degli importatori. A fronte di un leggero incremento degli operatori abbiamo un ulteriore calo (- 12,5 %) della superficie agricola coltivata biologicamente, 14.650 ha pari all’1,3% di quella nazionale.
Per un’analisi dei dati vedi sul nostro sito in “agricoltura bio” > “agricoltura bio in Lombardia” > “dati”.
Fonte: Sinab
ETICHETTE BIO: DAL 1 LUGLIO SI E’ CAMBIATO LOGO
“Informazione” mis. 111 b psr 2007-2013
Dal primo luglio 2010 i prodotti certificati da agricoltura biologica si dovranno presenteranno con il nuovo logo, in base al regolamento N. 271/2010 della Commissione Ue. Il nuovo logo sostituirà definitivamente il vecchio logo che fino ad oggi contraddistingueva gli alimenti certificati che però continuerà a comparire sulle confezioni dei prodotti fino ad esaurimento scorte.
Il nuovo logo europeo si deve apporre ai prodotti con una percentuale di prodotto di origine agricola bio di almeno il 95%. Accanto al nuovo logo i prodotti devono riportare la provenienza delle materie prime. Deve esserci la scritta “Agricoltura Ue”, nel caso in cui gli ingredienti siano tutti provenienti dal territorio europeo, “Agricoltura Non Ue” nel caso in cui siano importati da paesi terzi e “Agricoltura Ue/Non Ue” quando invece il prodotto è fatto con ingredienti misti. Nel caso in cui tutte le materie prime del prodotto provengano dallo stesso paese, è possibile sostituire la dicitura “Agricoltura Ue” con quella della nazione Accanto al logo europeo sono riportate le indicazioni necessarie per identificare la nazione, il tipo di metodo di produzione, il codice dell’operatore, e soprattutto il codice dell’organismo di controllo. Il logo europeo può essere affiancato da loghi privati: questi possono identificare o il rispetto di un disciplinare privato più restrittivo o disciplinari che identificano situazioni e gestioni aziendali di eccellenza. Comunque, fino al 1° luglio 2012 le aziende potranno mettere in commercio le scorte con il vecchio logo Ue etichettate prima dell’entrata in vigore della nuova normativa.
Fonti: “Il Salvagente”, SINAB
STOP AL REGOLAMENTO EUROPEO SUL VINO BIOLOGICO
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La Commissione UE ha ritirato il progetto di normativa per il vino biologico. "Il progetto sul vino biologico e' stato ritirato dalla Commissione perche' non si e' trovato un compromesso credibile che rispetti dei reali standard biologici rispetto a quelli in vigore per il vino convenzionale" ha affermato Roger White, portavoce del commissario Ue all'agricoltura Dacian Ciolos. La Commissione, ha aggiunto, "preferisce attendere, eventualmente anche qualche anno, piuttosto che avere un compromesso che riduce il valore del termine ‘biologico', per il quale ci vogliono regole chiare e credibili". Lo stesso commissario Ciolos ha dichiarato che "un vino biologico deve essere un vero vino biologico" e che su questo principio non era pronto a fare compromessi, e ha aggiunto “E’ chiaro che le condizioni per le nuove regole non si accordano ad una maggioranza di Stati membri. Non è mia intenzione, tuttavia, fare un compromesso sugli standard per l’agricoltura biologica in quanto ciò manderebbe un segnale errato ai consumatori sull’importanza che noi attribuiamo alla politica della qualità. La nostra speranza è che l’industria e la ricerca possano fare progressi, e far tornare in futuro la Commissione su queste proposte.
La Commissione europea aveva proposto un regolamento che prevedeva una presenza di solfiti nel vino pari a 100 milligrammi il litro per i vini rossi e 150 per i vini bianchi e rose', ossia 50 milligrammi in meno per ogni categoria rispetto agli livelli attualmente in vigore per i vini convenzionali. A questi limiti, considerati troppo rigidi, si sono opposti una maggioranza di Paesi Ue, essenzialmente del Nord Europa - paesi che sono carenti di sole e hanno bisogno dell’aggiunta dei solfiti, con funzione antiossidante, per stabilizzare il vino, oltre che dello zucchero per alzarne la gradazione alcolica - con l'aggiunta di Francia e Portogallo.che hanno invece chiesto un quantitativo di solfiti fino a 120 milligrammi il litro per i rossi e 170 per i bianchi e i rosè, ossia livelli di poco inferiori a quelli attualmente consentiti per i vini convenzionali: rispettivamente 150 e 200 milligrammi.
Il documento della Commissione era stato invece considerato una base accettabile dai Paesi del Sud dell'Europa.
Il Ministro Galan ha così commentato tale decisione: “Il rinvio deciso a Bruxelles sul regolamento per il vino biologico dimostra che in Europa non c’era ancora l’unanimità di vedute sui parametri qualitativi del vino biologico, tra cui i solfiti”.“I Paesi europei del Centro-Nord non l’hanno ancora avuta vinta e questa proroga ci permette di sostenere le tesi italiane, che puntano su un vino biologico con caratteristiche qualitative ben distinte dal prodotto convenzionale. L’Italia infatti chiede in particolare di stabilire un contenuto inferiore di solfiti per non ingannare i consumatori quando scelgono di consumare ‘bio’”.
Fonti: Sinab, Green Planet
MODIFICATO IL DECRETO MINISTERIALE APPLICATIVO DEI REG. CE SULL’AGRICOLTURA BIO.
D.m. n. 8515 del 28/5/2010
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Il Decreto Ministeriale n. 18354/2009 sulle disposizioni attuative dei regolamenti (CE) riguardanti la produzione biologica e l’etichettatura dei prodotti biologici, è stato recentemente modificato dal D.M. n. 8515 del 28/5/2010. Il provvedimento modifica le modalità di rilascio dell’autorizzazione all’importazione di prodotti biologici da Paesi terzi, integrando la modulistica e le relative linee guida con l’aggiunta della versione in lingua inglese, e apporta modifiche di carattere formale relative all’etichettatura.
Fonte: Sinab
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“Bio sotto casa” e' un programma triennale (2009-2012) promosso dall'Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab, Amab e Coldiretti, con l'obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania. La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore, ritenendo che i valori e la qualità del biologico necessitano di vie di comunicazione dirette e poco mediate: cosiì come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta.
Il programma è articolato in 4 azioni: ristorazione collettiva, informazione e promozione del consumo al dettaglio, partecipazione a manifestazioni, comunicazione.
Il 12 e 13 giugno all'Auditorium Parco della Musica di Roma si è tenuto il primo dei sei Farmer's Market previsti dal progetto con la presenza di oltre 100 aziende agricole biologiche, provenienti da tutte le Regioni italiane.
Per contatti è attivo il numero verde 00 800 221 220 09, attivo da lunedì a venerdì, dalle 9.00 alle 13,30. Oppure scrivete a biosottocasa@aiab.it
FORMAZIONE
AZIENDA-SCUOLA DI FORMAZIONE PRATICA IN AGRICOLTURA BIODINAMICA
“Informazione” mis. 111b psr 2007-2013
L’Oasi di biodiversità Galbusera bianca del WWF di Rovagnate (LC) in associazione con Agri-bio Lombardia e APAB Lombardia hanno organizzato un corso bimestrale di formazione in agricoltura biodinamica.
Il corso, che inizia sabato 11 Settembre, si svolge tutti i Sabati dalle ore 9:00 alle ore 16.30 con termine sabato 30 Ottobre per un totale di 8 incontri teorico-pratici in cui verranno esposte ed applicate le basi del metodo agricolo Biologico-dinamico.
Diretto ad agricoltori professionisti, hobbisti, studenti, il corso si propone di dare gli strumenti per poter applicare subito ciò che viene appreso.
Tutti i corsisti vengono seguiti a turno dallo staff sotto la responsabilità didattica e la guida di Michele Baio
Per informazioni: Azienda-Scuola di formazione pratica in Agricoltura biodinamica - Via Galbusera Bianca 2 – 23888 Rovagnate (LC) – www.oasigalbuserabianca.it (Michele Baio michele.baio@email.it - tel. 039.924.0264 - 333.60.30.184) (Gaetano Besana 335.284.174)
CONTINUA TUTTI I SABATO MATTINA
MEGLIO BIO. Mercato settimanale dei produttori biologici.
Cascina Maggia in via della Maggia, 3 a BRESCIA
(nei pressi dello stadio di rugby e del casello autostradale Brescia Centro).
Promotore: Associazione Lombarda degli Agricoltori biologici LA BUONA TERRA.
Frequenza: tutti i sabato dalle ore 8 alle ore 12.30.
Il mercato sarà composto esclusivamente da produttori biologici (quasi tutti della provincia di Brescia) che offriranno frutta e verdura, pane e affini, farine, biscotti, uova, formaggi, olio, patè di olive e conserve, vini, marmellate, miele e prodotti apistici, succhi di frutta, dolci, oli essenziali e cosmesi. Ci sono anche prodotti di artigianato “ecologico”: abbigliamento.
L’iniziativa si avvale del contributo della Regione Lombardia – DG Agricoltura e del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR).
Per informazioni: La Buona Terra tel. 393 9242224 (ore 9-12 14.30-17.30)