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VITICOLTURA: TRATTAMENTI FITOSANITARI
(indicazioni relative al 15.6.2009)
 
TRATTAMENTI OBBLIGATORI CONTRO LA CICALINA (Scaphoideus Titanus) VETTRICE DELLA FLAVESCENZA DORATA
Il Servizio Fitosanitario Regionale della Lombardia ha prescritto l'obbligo, per tutte le aziende viticole biologiche della Lombardia,   di effettuare n. 2 trattamenti obbligatori per la lotta alla Cicalina, vettrice della Flavescenza Dorata (Scaphoideus titanus) della Vite. 
TEMPI: il comunicato del Servizio Fitosanitario Regionale consiglia di effettuare il primo trattamento dal 11 al 22 giugno e il secondo 27 giugno al 13 luglio. Distanziare un trattamento dall'altro 8-10 giorni.
 
TIGNOLA E TIGNOLETTA
Possono essere effettuati trattamenti solo a seguito di installazione di trappole a feromoni e di rilievi sulle catture che indichino un superamento della soglia di intervento.
Dopo lo stadio di testa nera, tra il 9° ed il 13° giorno dall’inizio della fase crescente delle catture a mezzo di trappole sessuali, impiegare Bacillus thuringensis var. kurstaki aggiungendo 500 g/hl di zucchero bagnando bene ed eseguendo i trattamenti preferibilmente la sera e ripetere il trattamento in caso di piogge e comunque dopo 8 giorni.
Si può trattare anche con Spinosad.
 
PERONOSPORA
Attualmente il potenziale infettivo è medio: anche in presenza di piogge scarse la sola bagnatura notturna delle foglie porta la peronospora a diffondersi. Mantenere la copertura del vigneto con prodotti a base di rame. In caso di piogge persistenti, aumentare la frequenza dei trattamenti, non aumentare la dose del prodotto. In caso di pioggia dilavante per il rame (30-35 mm) intervenire tempestivamente e comunque prima di un successivo evento piovoso. Utilizzare dosi di rame di 400-500 g/ha di rame metallo. In caso di presenza di macchie d’olio (peronospora) intervenire tempestivamente con idrossido di rame alla dose di 500-600 g di Rame metallo/Ha da idrossido entro la scadenza del periodo di copertura del trattamento precedente nelle zone ad alto rischio o prima delle piogge nelle altre zone o comunque prima che scada il termine del periodo d’incubazione del fungo. Ricordarsi che l’utilizzo di rame per ettaro nell’arco dell’anno è limitato a 6 kg, pur essendoci la possibilità di una certa flessibilità nell’arco del quinquennio (per informazioni contattare il tecnico).
 
OIDIO
Sono state individuate infezioni con sintomi visibili sia su vigneti storicamente colpiti che sugli altri vigneti. Per evitare attacchi ai grappoli si suggerisce di abbinare zolfo bagnabile ai trattamenti antiperonosporici di copertura nelle dosi di 4-6 kg/ha di zolfo micronizzato o 2-3 kg/ha di zolfo colloidale (si può arrivare anche 8-10 Kg/Ha nel caso si utilizzi il Microthiol Disperss, in vigneti ad alto rischio). Intervenire con zolfo in polvere alla dose di 30-40 kg/ha per 3 volte alla distanza di 6 giorni in tutte le zone a rischio prima della chiusura del grappolo.
Somministrare lo Zolfo nelle ore più fresche della giornata, altrimenti può avere effetti tossici per la pianta.
Abbinare il trattamento con zolfo in polvere alla bentonite come sotto descritto per ottenere sia effetto antioidico che antibotritico.
 
BOTRITE O MUFFA GRIGIA
Molto importante risulta essere la prevenzione per contrastare questa malattia:
-          Evitare le lavorazioni del terreno che stimolano la vigoria della pianta e la suscettibilità alla malattia;
-          Evitare la spaccatura della buccia degli acini per attacchi di oidio e tignola;
-          Tenere inerbito il vigneto dal momento che la copertura erbosa tampona i repentini sbalzi di disponibilità idrica soprattutto nel caso di forti precipitazioni in periodi siccitosi che causano un repentino ingrossamento e possibile spaccatura dell’acino;
-          Intervenire con leggere sfogliature nella zona dei grappoli solo sul lato est del filare nel caso di andamento nord-sud dei filari, oppure solo sul lato nord nel caso di andamento est-ovest dei filari al fine di favorire l’arieggiamento e l’asciugatura dei grappoli. Il ristagno di umidità è un fattore altamente predisponente all’insorgere del marciume (sfogliare precocemente favorisce l’ispessimento della buccia degli acini limitando i danni da scottature che si hanno sfogliando troppo tardivamente).
-          Sistemare i germogli in modo da evitare affastellamenti della vegetazione.
Intervenire 2-3 volte in pre-chiusura grappolo con zolfo in polvere miscelato a bentonite agronomica nelle proporzioni con 35 Kg/Ha di zolfo e 8 Kg/Ha di bentonite.
Per vigneti storicamente colpiti dalla botrite, su varietà sensibili o se l’andamento climatico è favorevole alla malattia prevedere un trattamento in pre-chiusura grappolo, all’invaiatura ed in maturazione con Bacillus subtilis (Serenade).
 
(giugno 2009)