Via Schia 21 fr. Sedena - 25017 LONATO (BS) - tel. e fax 030.9133263 393.9242224
 

 

 

Sei in: coltivazioni  biologiche>viticoltura e vinificazione

Informazione” mis. 111b psr 2007-2013
 
VERSO UNA VITICOLTURA BIOLOGICA
 
La viticoltura a partire dagli anni ‘50 ha assunto una logica intensiva, fortemente condizionata dall’industria, caratterizzata dall’abbandono degli ammendanti organici, dall’impiego di concimi inorganici e pesticidi di sintesi e dall’eliminazione delle specie spontanee.
La disponibilità di potenti mezzi meccanici è stata utilizzata per l’esecuzione di cospicui sommovimenti di terreno nei lavori di preparazione ai nuovi impianti e per successive lavorazioni superficiali, rendendo la viticoltura collinare soggetta a gravi fenomeni di erosione, smottamento e costipazione di molti suoli.
 
Nelle regioni tradizionalmente produttrici, dove la vite è spesso presente sui medesimi terreni da moltissimi anni, si è prodotta una semplificazione dell’agroecosistema, tanto più estrema quanto più le tecniche di coltivazione sono state volte a modificare l’ambiente a favore della coltura.
Col passare degli anni le condizioni di abitabilità ambientali hanno subito un progressivo peggioramento, rendendo difficoltosa la coltivazione stessa: il vigneto ha iniziato a presentare squilibri nutrizionali, maggiore predisposizione agli attacchi parassitari, difficoltà di ripresa al reimpianto e minore durata degli impianti.
L’eliminazione della maggior parte delle specie arbustive e arboree spontanee ha determinato la scomparsa di numerose popolazioni di antagonisti naturali dei nemici della coltura, accentuando la necessità di ricorrere a pesticidi a loro volta nocivi ai competitori rimasti. Inoltre l’introduzione di pesticidi di sintesi sistemici, a meccanismo di azione molto specifico, ha introdotto la comparsa di fenomeni di resistenza, rendendo sempre più oneroso il costo della difesa.
La scelta del biologico in viticoltura
I principi generali enunciati per l’agricoltura biologica trovano oggi validi motivi di applicazione nel settore vitivinicolo. L’utilizzo di tecniche agronomiche rispettose dell’ambiente riduce al minimo l’impatto ambientale della difesa fitosanitaria e delle lavorazioni meccaniche, salvaguardando inoltre la salute degli operatori.
L’eliminazione dei pesticidi chimici riduce, nel medio periodo, il costo della difesa fitosanitaria.
Il miglioramento della qualità totale del prodotto (nutritiva, organolettica, sanitaria) consente una maggiore rispondenza alle esigenze del nuovo consumatore e la produzione di una bevanda di qualità ottenuta nel rispetto dell’ambiente rivaluta la figura del produttore vitivinicolo in un più vasto contesto sociale.
 
 (dicembre 2009)
 
Vedi anche:

loghi_slogan_colori