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Informazione” mis. 111b psr 2007-2013
LA DIFESA FITOSANITARIA:
il controllo dei fitofagi
Sappiamo che in agricoltura biologica non è consentito l’impiego di pesticidi di sintesi chimica, mentre sono ammessi alcuni prodotti di origine minerale, vegetale e agenti biologici (Reg. CE 889/2008 allegato II).
I prodotti consentiti non sono nocivi per l’uomo, ma non sono privi di aspetti collaterali negativi (scarsa selettività, accumulo per l’ambiente, costo elevato) per questo il loro impiego deve essere limitato ai casi di assoluta necessità.
La difesa fitosanitaria deve basarsi principalmente sulle strategie preventive efficaci nel medio-lungo periodo (interventi strutturali e misure agronomiche atti a contenere il più possibile lo sviluppo dei patogeni e parassiti).
Per individuare il momento ottimale di intervento è necessario monitorare continuativamente il vigneto, con l’utilizzo di capannine meteorologiche in grado di rilevare almeno i parametri di umidità temperatura e precipitazioni.
Gli insetti dannosi (come la tignoletta e la cicalina) si controllano con apposite trappole a feromoni o cromotropiche. Il monitoraggio degli insetti viene fatto anche osservando foglie e tralci per monitorare le popolazioni di acari dannosi e utili.
Il controllo dei fitofagi
I fitofagi della vite veramente dannosi alla produzione non sono molti e difficilmente rappresentano in tutti gli ambienti un pericolo costante.
Le pullulazioni che possono destare seria preoccupazione si manifestano solo in annate particolari o in seguito ad errori agronomici che dovrebbero essere eliminati nell’applicazione, a pieno regime, dei principi dell’agricoltura biologica.
Infatti la maggiore complessità e il numero maggiore di specie, favoriscono l’instaurarsi dell’equilibrio dell’agroecosistema che riduce le pullulazioni di insetti dannosi, permettendo all’uomo di intervenire più raramente con i mezzi di difesa .
Nella fase di conversione o in presenza di particolari andamenti climatici potrebbe risultare necessario l’intervento mirato contro alcuni fitofagi della vite.
Molta attenzione richiede il caso della cicalina Scaphoideus titanus vettore del fitoplasma della Flavescenza Dorata della vite.
I più significativi fitofagi della vite sono: le tignole, le cicaline e gli acari.
(dicembre 2009)
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