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Carie (Fomes spp, Stereum spp, Polyporus spp)
 
La carie (detta anche lupa) si manifesta con marciumi secchi sul tronco, sulle branche principali e sul colletto. Il legno colpito si secca e si disgrega assumendo una consistenza polverulenta. Nelle parti colpite si formano fenditure a livello della corteccia e cavità all’interno del tronco che compromettono l’attività di sostegno svolta dal tronco stesso.                  
La malattia penetra nella pianta attraverso le ferite. Il micelio si diffonde tramite i vasi del legno causando la morte dei tessuti del cambio e della corteccia. Infine si ha la disgregazione del legno nella struttura centrale.
Lo sviluppo della carie è favorito in piante vecchie o comunque sofferenti, in piante che abbiano subito forti lesioni alla base del tronco o grossi tagli di potatura non disinfettati.
 
Danni
Marcescenza tronco e branche principali
Compromissione attività di sostegno del tronco
 
Condizioni favorevoli
 
Presenza ristagni
Presenza di lesioni sulla base del tronco
Presenza di grossi tagli di potatura non disinfettati
Presenza piante vecchie e sofferenti
 
 
  Difesa preventiva
 
Per prevenire lo sviluppo di questa malattia bisogna quindi evitare di provocare lesioni alla base del tronco e disinfettare ogni eventuale ferita con prodotti rameici come l’ossicloruro di rame (0,300-0,500 kg per ettolitro di acqua*) o la poltiglia bordolese (0,700- 1 kg per ettolitro di acqua*); in caso di grossi tagli di potatura si consiglia di utilizzare il mastice.
 
Interventi curativi
 
In caso di interventi diretti si ricorre alla slupatura, pratica di risanamento che consiste nell’asportazione del legno cariato fino a liberare le parti sane che verranno disinfettate con prodotti rameici. E’ essenziale pulire la base della pianta a livello delle radici in modo da evitare ristagni che servono al fungo per vivere.
La slupatura si effettua entro la fine di febbraio.
·         si consiglia comunque di osservare la dose indicata sull’etichetta del prodotto che si utilizza.
(aprile 2009)