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Informazione” mis. 111b psr 2007-2013
LA FRAGOLA:
patogeni: antracnosi, maculatura angolare, marciume bruno
Antracnosi (Colletotrichum acutatum)
La presenza di questo patogeno fungino solitamente è correlata al terreno infetto ed al materiale di propagazione utilizzato, infatti va prestata particolare attenzione nella fase di produzione di piantine in vivaio. Lo sviluppo è favorito da temperature comprese tra i 22 e 28°C e da condizioni di elevata umidità. La diffusione avviene tramite vento, schizzi d'acqua (pioggia, irrigazione per aspersione) e utilizzo di utensili infetti.
Le piante colpite nel loro complesso evidenziano un limitato accrescimento. I sintomi sulle foglie sono delle macchie nere con dimensioni tra 0,5 e 2 mm. Sui frutti si manifestano delle depressioni tondeggianti prima brune e poi nere. Sui piccioli, sugli steli e sugli stoloni si formano delle depressioni nere allungate di 1-2 cm. Tali depressioni possono espandersi necrotizzando i tessuti e portando alla morte della pianta. Le formazioni fiorali dopo l'infezione si deteriorano. Per quanto riguarda il rizoma esso assume una colorazione rossastra ed in seguito disseca. La difesa è sostanzialmente preventiva e si basa sull'utilizzo di materiale di propagazione sano e varietà resistenti, sull'apporto contenuto di concimi azotati, su un'adeguata rotazione colturale, sull'utilizzo di irrigazione localizzata e sulla tempestiva eliminazione delle piante infette.
Maculatura angolare (Xanthomonas fragariae)
La principale causa di diffusione di questa batteriosi è l'utilizzo di piantine contaminate. I trattamenti di tipo rameico non hanno una particolare efficacia, pertanto la difesa è principalmente di tipo preventivo. Innanzitutto bisogna accertarsi che le piantine acquistate siano sane, non utilizzare attrezzature provenienti da appezzamenti contaminati, limitare le concimazioni azotate e garantire un adeguato arieggiamento delle colture (coltivazione protetta). Se dovesse manifestarsi un'infestazione non bisogna utilizzare eventuale materiale di propagazione prodotto nell'appezzamento colpito, si deve effettuare una rotazione di almeno tre anni e non coltivare fragole nei campi limitrofi. Lo sviluppo del patogeno è favorito da condizioni climatiche con temperature giornaliere prossime ai 20 °C, basse temperature notturne ed elevata umidità. L'utilizzo di acqua calda nei trattamenti favorisce la diffusione del patogeno. Diffusione favorita anche dalla pioggia e dall'irrigazione per aspersione. Il sintomo principale è la comparsa di macchie traslucide di colore verde chiaro nella pagina inferiore delle foglie che in seguito imbruniscono e diventano visibili nella pagina superiore mentre nella pagina inferiore si sviluppa della mucillagine. Vengono colpite anche altre parti della pianta come i fiori, i piccioli e gli stoloni, danneggiando quindi sia lo sviluppo vegetativo che la produzione.
Marciume bruno (Phytophtora cactorum)
Questo fungo fa parte dei patogeni terricoli che sono fra le principali avversità nella coltivazione della fragola. Il marciume bruno viene anche definito come necrosi del colletto e del rizoma. I sintomi sono visibili nella parte epigea della pianta e sono riscontrabili alcune settimane dopo l'impianto e dopo la fioritura. Si nota un progressivo appassimento delle foglie fino al disseccamento delle stesse. I frutti nelle prime fasi di sviluppo imbruniscono ed assumono un aspetto coriaceo e, nell'eventualità che arrivino a maturazione, si caratterizzano per una scarsa consistenza e pessimi qualità organolettiche. Normalmente le piante prima di manifestare i sintomi di cui sopra presentano comunque scarsa vigoria e ridotta produzione di frutti. Se si sezionasse longitudinalmente il rizoma, si noterebbero ben evidenti marciumi rosso-bruni.
Le condizioni favorevoli allo sviluppo di questo fungo sono: l'elevata umidità relativa ed i ristagni idrici. Per quanto riguarda la temperatura, lo spettro di azione è ampio: tra 16 e 32°C. L'infezione è favorita dalla presenza di ferite del colletto e del rizoma e dagli schizzi di acqua causati dalla pioggia o dall'irrigazione per aspersione.
Il controllo è prettamente preventivo si deve infatti prestare attenzione ad effettuare la coltivazione in terreni ben strutturati con buon drenaggio, utilizzare piantine sane e varietà resistenti, eliminare piante malate, non far seguire la coltivazione della fragola a quella di leguminose, cercare di mantenere una rotazione di almeno 3/4 anni (nel caso di Phytophtora fragariae il patogeno può permanere anche per 15 anni) e se possibile, ricorrere all'utilizzo di cover crops biocide, come le crucifere (si può abbinare a questa pratica quella della solarizzazione), utilizzare sistemi di irrigazione localizzata ed evitare di danneggiare le piantine.
Normalmente alla presenza della Phytophtora cactorum si abbina la presenza di altri patogeni terricoli quali la Rhizoctonia e il Verticillium.
I sintomi dell'infezione di Rhizoctonia si evidenziano dall'inizio della raccolta con l'appassimento delle foglie seguito dal disseccamento delle stesse e quindi dell'intera pianta. Le radici hanno uno sviluppo ridotto e presentano evidenti necrosi.
Nel caso del Verticillium si assiste ad un disseccamento delle foglie più esterne che progressivamente si diffonde fino al resto dell'apparato fogliare. Inizialmente la pianta genera nuove foglie di ridotta dimensione ma, in seguito collassa e dissecca completamente. Nella prima fase di sviluppo del patogeno le radici presentano un imbrunimento dei tessuti vascolari, in seguito il sintomo si espande a tutto l'apparato radicale.
Le modalità di controllo di questi patogeni sono sostanzialmente riconducibili a quelle della Phytophtora cactorum ricordando inoltre di evitare di far precedere alla coltivazione della fragola quella di solanacee come patata e pomodoro.
(dicembre 2009)
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