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LA FRAGOLA:
Controllo Fitosanitario
 
 
Alla base del controllo di fitofagi e patogeni, prima ancora dell'utilizzo di prodotti fitosanitari, vi è un'azione di prevenzione fatta di molteplici aspetti. Come illustrato nei capitoli introduttivi sulla coltura della fragola, bisogna innanzitutto verificare che le condizioni pedo-climatiche siano favorevoli alla coltivazione della coltura, fare scelte adeguate nell'ambito varietale, prestare attenzione alla qualità del materiale di propagazione (documentazioni che certifichino la sanità delle piantine) e ricorrere alla rotazione colturale con particolare attenzione all'utilizzo di cover crops. La successione delle colture è una pratica che, se fatta con criterio, oltre a garantire il mantenimento della fertilità è fondamentale per il controllo dei patogeni.
Tra gli aspetti ai quali prestare attenzione vi sono: il drenaggio del terreno per evitare ristagni idrici; l'eliminazione di residui colturali in caso di presenza di patogeni e di fitofagi che possono trovare rifugio nei residui stessi; la concimazione, che deve essere bilanciata ed adeguata al fabbisogno colturale senza essere ne carente ne eccessiva (l’eccesso di azoto rende la fragola più sensibile alle malattie fungine ed alcuni patogeni quali gli afidi).
Ovviamente l'attenzione a queste molteplici problematiche non elimina la possibilità di avere infezioni di patogeni o attacchi di fitofagi ed è quindi importante effettuare un adeguato monitoraggio, in modo da intervenire, dove possibile, tempestivamente con i prodotti fitosanitari il cui impiego è ammesso in agricoltura biologica.
Di seguito si riportano alcune delle principali avversità della fragola, indicandone sinteticamente le caratteristiche e le modalità di controllo.
 
(dicembre 2009)
 
Vedi anche:
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