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LA FRAGOLA
La coltivazione della fragola si distingue dalle altre coltivazioni di piccoli frutti perché la sua gestione agronomica si avvicina maggiormente a quella di una coltura orticola mentre gli altri piccoli frutti sono delle colture arbustive poliannuali, riconducibili alle colture arboree. Ciò consente di gestire la coltivazione della fragole in un contesto che è quello della rotazione colturale (il fragoleto può essere annuale e biennale).
La fragola fa parte alla famiglia delle Rosacee, genere Fragaria. La fragola coltivata (Fragaria x ananassa) è il risultato dall'incrocio di due specie spontanee americane: la Fragaria virginiana (Nord America) e la Fragaria chiloensis (Cile).
Il notevole patrimonio varietale, unito alla possibilità di adottare diverse tecniche colturali, permette di ampliare il periodo di raccolta. La molteplicità varietale permette inoltre di coltivare la fragola in diversi ambienti, dalle aree mediterranee a quelle nordiche, e può essere coltivata sino a 1500 -1600 m di altitudine.
La fragola può essere destinata al consumo fresco, surgelato o per la la produzione di confetture ed altri trasformati quali gelati, liquori,ecc.
La coltivazione si presta bene per l'integrazione dell'attività agrituristica e agro-didattica.
Per quanto riguarda la produzione, questa varia fra i 100 e i 300 q/ha, mentre il carico di lavoro è riconducibile a quello dei piccoli frutti (fabbisogno di manodopera per ettaro sino a 300 giornate/anno, secondo i parametri regionali).
Nella scelta dell'appezzamento e nella preparazione dell'impianto è fondamentale, come sempre, prestare tutte quelle attenzioni di tipo agronomico che permettano alle piante di svilupparsi nelle migliori condizioni possibili, evitando situazione di stress. Per ottenere ciò è quindi necessario che la gestione del terreno sia rivolta al mantenimento della fertilità e della salubrità (controllo di patogeni e fitofagi).Gli elementi base sono la successione colturale, la scelta varietale nonché un'adeguata valutazione dell'apporto di fertilizzanti.
(dicembre 2009)
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