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LA GESTIONE DELLE INFESTANTI
2. INTERVENTI INDIRETTI
 
Le modalità d'intervento nell'ambito della gestione delle infestanti possono essere dirette o indirette.
Tra gli interventi diretti vi sono: la falsa semina, l'erpicatura (strigliatura), la sarchiatura, la rincalzatura, la zappatura, lo sfalcio (frutteti,oliveti,vigneti inerbiti), la solarizzazione, il pirodiserbo, la pacciamatura.
Tra gli interventi indiretti abbiamo: la rotazione colturale e l'inserimento delle colture di copertura, la copertura precoce della superficie coltivata (trapianto, densità di semina, semina precoce), le consociazioni.
 
Tali interventi vanno effettuati valutando il carico di lavoro richiesto e la sostenibilità economica degli stessi. Ad esempio, vi è la necessità di limitare il più possibile gli interventi manuali, in particolar modo con quelle colture orticole con scarso sviluppo vegetale (carota, cipolla,...).
Un primo approccio riguarda la pianificazione della successione colturale da effettuare in funzione, oltre alle ovvie necessità produttive, alle caratteristiche degli appezzamenti. Se possibile, è preferibile evitare di inserire colture con scarsa capacità di copertura e con difficoltà d'intervento meccanico in terreni dove vi è di base un alto carico d'infestanti. Nelle rotazioni bisogna cercare di alternare queste colture con altre colture rinettanti ad alta capacità coprente, o comunque che permettono di eseguire facilmente azioni di controllo quali la sarchiatura. Altra soluzione è quella di far succedere le colture dalla gestione difficoltosa a colture che possono essere raccolte in anticipo, in modo da permettere un'adeguata preparazione del letto di semina.
Quando possibile, è vantaggioso scegliere varietà con sviluppo precoce, anticipare la copertura tramite il trapianto, incrementare la densità di semina oppure, con alcuni ortaggi, ricorrere alla consociazione (di seguito alcuni esempi di consociazioni: in verde quelle positive, in nero quelle negative).
 
Colture
Aglio
Bietola da costa
Carota
Cetriolo
Cipolla
Fagiolino nano
Finocchio
Indivia
Lattuga
Patata
Pisello
Pomodoro
Porro
Prezzemolo
Rapa
Sedano
Spinacio
Zucchino
Aglio
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Bietola da costa
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Carota
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Cetriolo
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Cipolla
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Fagiolino nano
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Finocchio
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Indivia
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Lattuga
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Patata
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Pisello
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Pomodoro
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Porro
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Prezzemolo
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Rapa
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sedano
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Spinacio
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Zucchino
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La preparazione del letto di semina assume un ruolo fondamentale visto che una buona preparazione del terreno favorisce lo sviluppo della coltura ed eventuali lavorazioni di gestione quali l'erpicatura e la sarchiatura. Tra le operazioni di preparazione a cui prestare attenzione possiamo inserire la concimazione, in particolare quella organica . È infatti importante, per non favorire la diffusioni di infestanti, utilizzare fertilizzanti organici adeguatamente compostati in modo da rendere inattivo il materiale vegetativo e le sementi di infestanti presenti.
Per quanto riguarda le operazioni di lavorazione del suolo bisogna cercare di agire quando le condizioni di umidità sono quelle ideali. Le operazioni da effettuare variano per ogni singolo caso.
L'aratro permette di interrare colture da sovescio, prati di avvicendamento, residui vegetali e, appunto, le infestanti. L'aratura permette di controllare infestanti perenni (gramigna).
In alternativa all'aratro si può intervenire con una vangatrice, che evita la formazione della suola di lavorazione. Le difficoltà maggiori sono legati all'interramento dei residui vegetali, può essere quindi interessante abbinare aratro e vangatrice. Fanno eccezione alcuni terreni sabbiosi, sabbiosi limosi dove è possibile evitare l'aratura.
 
 (marzo 2009)
 
Vedi anche:

1.La gestione delle infestanti: infestanti in agricoltura

2.La gestione delle infestanti: interventi diretti

3.La gestione delle infestanti: la pacciamatura