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LA GESTIONE DELLE INFESTANTI
1.      LE INFESTANTI IN AGRICOLTURA
 
Gestire le infestanti vuol dire controllare le erbe spontanee in modo tale che non entrino in competizione con le colture.
Innanzitutto bisogna definire il ruolo delle infestanti nell'agroecosistema, queste possono infatti avere un ruolo competitivo nei confronti delle colture in atto ed ecologico nei confronti del complesso equilibrio che si instaura nell'ambiente in cui operiamo.
Il ruolo competitivo varia in funzione della coltura e delle condizioni pedoclimatiche e può riguardare tre fattori: acqua, luce (ombreggiamento), nutrienti.
Il ruolo ecologico va comunque considerato. Le erbe spontanee sono una base alimentare per insetti pronubi (impollinatori), sono rifugio e luogo di riproduzione per insetti predatori (es. coccinellidi), in molti casi possono fare da barriera allo spostamento di insetti dannosi. Inoltre possono avere una funzione antierosiva e di controllo del dilavamento di elementi minerali, conservare l'umidità del terreno e incrementare la biomassa nell'agroecosistema.
Come si può vedere il ruolo delle infestanti si sviluppa in modo molto articolato dal momento che la loro funzione può essere, a secondo della specifica situazione, quasi antitetica (es. utilizzare/mantenere l'acqua, diminuire/incrementare la fertilità del terreno).
Gestire in modo congruo le infestanti, sia come costi che come impatto ambientale, vuol dire agire avendo come obbiettivo non quello di eliminare integralmente le stesse dalla colture in atto, ma di contenerne il loro sviluppo in modo che esso posso risultare tollerabile rispetto all'aspetto agronomico ed ovviamente economico.
Le modalità di approccio sono differenti a secondo del tipo di coltura. Colture dallo scarso sviluppo vegetativo e/o a lento accrescimento, dove sovente è improbo anche l'intervento meccanico, richiedono un'attenzione differente rispetto ad altre che coprono velocemente il suolo. Si devono anche tenere in considerazione: il periodo di coltivazione, la disponibilità idrica del fondo, le condizioni climatiche, la fase di sviluppo della coltura. Quest'ultimo fattore riguarda ad esempio le colture arboree, dove la presenza di gran parte delle infestanti è un problema solo nei giovani impianti ed in seguito il controllo meccanico è agevole ed economicamente sostenibile.
Considerando che in agricoltura biologica è vietato l'utilizzo di erbicidi, la gestione delle infestanti diventa ancor più articolata, programmazione e prevenzione diventano quindi fattori fondamentali.
 
(marzo 2009)
 
Vedi anche:
2.      La gestione delle infestanti: interventi indiretti
3.      La gestione delle infestanti: interventi diretti
4.      La gestione delle infestanti: la pacciamatura