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Informazione” mis. 111b psr 2007-2013
PROBLEMATICHE RELATIVE ALL’ ALIMENTAZIONE DEI SUINI BIOLOGICI
4. Impatto dell'alimentazione sulla salute animale
Molti aspetti sul ruolo dell'alimentazione (tra cui la qualità degli alimenti, le tecniche di somministrazione ed altri fattori legati al cibo) nella salute animale sono ancora poco compresi. Tuttavia l'alimentazione è frequentemente considerata causa di alcuni problemi sanitari. La diarrea dei suinetti in svezzamento è un problema grave negli allevamenti biologici. Alcuni fattori nutrizionali coinvolti sono stati precedentemente citati, ma questi danno solo una prima idea della complessità della situazione. Mentre un periodo di allattamento più lungo potrebbe aiutare a migliorare la situazione, ci sono altri fattori legati al sistema di allevamento che potrebbero potenzialmente contribuire al problema. Nella situazione attuale quantità ridotte di alimenti ad elevata digeribilità associate ad una dieta sbilanciata, l'uso di sostanze alimentari contenenti quantità notevoli di fattori antinutrizionali e l'elevato rischio di problemi igenici associati ad una inappropriata essicazione ed immagazzinamento degli alimenti prodotti in azienda possono essere considerati fattori di rischio specifici del sistema nelle aziende agricole biologiche. Si può solo speculare se la situazione peggiorerà ulteriormente a seguito della scadenza delle deroghe che permettono alle aziende biologiche l'uso limitato di alimenti (di alta qualità) di origine convenzionale per l'alimentazione dei suinetti in accrescimento.
A causa dell'importanza dei disordini intestinali per il benessere animale e per le performance economiche aziendali, si stanno cercando misure atte a migliorare la salute dell'intestino. La pratica di somministrare a tutte le specie foraggio aiuterà a prevenire la costipazione e i relativi disordini, soprattutto nelle scrofe. Nei giovani suinetti in accrescimento la somministrazione di preparati a base di probiotici viene frequentemente auspicata come misura volta a mantenere un equilibrio microbico stabile nell'intestino. Tuttavia il potenziale specifico di questi prodotti riguardo ai suini biologici non è stato ancora provato in condizioni di campo.
Conclusioni
Le carenze nutrizionali determinano diminuite performance, bassi livelli di salute animale e di benessere e minor qualità del prodotto. Se si vogliono superare questi problemi bisogna sviluppare strategie alimentari che tengano in considerazione le condizioni specifiche del sistema di allevamento biologico, tra cui le seguenti:
1) somministrare diete basate su grani e su legumi in granella prodotti in azienda e supplementate da alimenti proteici di produzione extra-aziendale, come alcuni sottoprodotti;
2) somministrare le quantità massime possibili di legumi in granella di produzione aziendale, accettando un equilibrio aminoacidico dietetico relativamente sbilanciato;
3) fare massimo uso di alimenti “insoliti” come i sottoprodotti di origine industriale quale contributo da inserire nei cicli alimentari chiusi.
Queste strategie devono affrontare diverse problematiche e perciò hanno bisogno di alcune misure di supporto, tra cui attività di ricerca, se si vogliono adottare con successo.
Bisogna rivolgere una speciale attenzione all'impatto delle misure alimentari su alcuni problemi sanitari dipendenti dall'alimentazione. La diarrea dei suinetti può essere considerata come un modello per i problemi sanitari di natura alimentare ma di carattere multifattoriale nei suini biologici. Misure isolate volte a migliorare lo stato di salute e di benessere stabilizzando l'equilibrio interno, come ad esempio l'uso di preparazioni probiotiche, devono essere valutate criticamente riguardo al loro potenziale per l'allevamento suino biologico.
Fonte: Zollitsch, W. (2007) “Challenges in the nutrition of organic pigs”. Journal of the Science of Food and Agriculture 87:2747-2750.
(luglio 2009)
Vedi anche: