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SALUTE E BENESSERE ANIMALE
Uso di farmaci
 
In caso di malattia gli agricoltori biologici sono incoraggiati ad adottare terapie naturali e complementari per i loro animali. Se queste cure non risultassero efficaci, allora si possono somministrare farmaci convenzionali, antibiotici compresi. La priorità è il benessere animale. In altre parole, se un animale è ammalato deve essere curato. Bisogna sempre evitare che un animale soffra. E' evidente che agli animali allevati nelle aziende biologiche non vengono mai negate le cure mediche necessarie, al contrario di quello che talvolta sostengono i detrattori dell'agricoltura biologica.
L'uso di routine o preventivo di farmaci sintetizzati chimicamente e di antibiotici non è consentito in agricoltura biologica in quanto i trattamenti di routine indeboliscono il sistema immunitario degli animali, aumentando la dipendenza dai farmaci e contribuendo così allo sviluppo di batteri resistenti agli antibiotici.
Anche l'uso degli ormoni, degli stimolatori della crescita o delle produzioni non è consentita. E' consentito solo un numero limitato di trattamenti convenzionali per animale e per anno, con l'eccezione dei trattamenti obbligatori richiesti per legge, come le vaccinazioni e i trattamenti antiparassitari.
Esiste comunque una situazione conflittuale riguardo a questi standard. Secondo il Regolamento IFOAM il benessere e la salute animale devono essere garantiti attraverso misure profilattiche. Tuttavia, se un animale si ammala o si ferisce deve essere trattato subito e in modo adeguato. I trattamenti veterinari allopatici sono perciò consentiti in circostanze specifiche e richiedo un tempo di sospensione doppio rispetto al periodo prescritto nel convenzionale. Negli Stati Uniti e in Australia il trattamento degli animali ammalati è obbligatorio, ma se gli animali sono trattati con farmaci non consentiti, tra cui gli antibiotici per tutte le specie e gli antiparassitari per gli animali da macello, gli animali e i loro prodotti non possono più essere commercializzati come “biologici”. Il Regolamento della Comunità Europea afferma che i rimedi fitoterapici e omeopatici devono avere la precedenza rispetto ai prodotti veterinari allopatici e agli antibiotici, una volta stabilito che il loro impiego sia efficace su una determinata specie animale e che ci siano le giuste indicazioni terapeutiche.
Tuttavia l'efficacia di molte medicine alternative non è ancora stata dimostrata. Studi sui farmaci somministrati dagli agricoltori biologici evidenziano che non molti allevatori somministrano prodotti alternativi o complementari a causa di una mancanza di evidenza scientifica. Poiché prove scientifiche riguardanti l'efficacia dell'omeopatia veterinaria non ci sono, molti agricoltori biologici ritengono che questi trattamenti possono determinare un rischio considerevole per la salute dell'animale e questo è il motivo per cui preferiscono usare farmaci sintetici.
D'altro canto l'importanza attribuita alla prevenzione delle malattie e gli standard esplicitamente studiati per ridurre l'uso dei trattamenti farmacologici, fa in modo che i sistemi agricoli biologici siano in grado di ridurre in modo sostanziale la quantità di residui di farmaci nei prodotti di origine animale come la carne e il latte.
 
Fonte: Hansen, H., Sjouwerman, P. (2007). Organic agriculture and animal health. Dossier IFOAM. Pp. 17-21.
 
(dicembre 2009)
 
Vedi anche:

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