| |
Sei in: allevamento biologico>analisi e approfondimenti
Informazione” mis. 111b psr 2007-2013
RICERCA NELLA PRODUZIONE BIOLOCICA ANIMALE: IL CONTRIBUTO DEGLI AGRICOLTORI
Partecipazione degli agricoltori alla ricerca per lo sviluppo della zootecnia biologica
La ricerca attiva ha spesso lo scopo di aiutare gli agricoltori a livello locale a risolvere una determinata situazione problematica e, contemporaneamente, a migliorare le conoscenze attraverso un approccio scientifico. Anche se a livello operativo sono possibili diversi approcci di ricerca attiva con differenti aree di interesse, esistono comunque determinati passaggi a cui tutti i partecipanti (ricercatori, agricoltori ecc) possono prendere parte a diversi livelli, come ad esempio la fase di diagnosi che ha lo scopo di analizzare la situazione, l'ambito in cui si opera e le idee da prendere in considerazione per intervenire. Di norma viene preparato un piano di azione che include le idee di intervento dei soggetti più importanti, gli agricoltori. Il ruolo del ricercatore è quello di monitorare in modo sistematico l'impatto. Questo processo termina con l'analisi e le riflessioni e con l'inizio di un nuovo ciclo, basato sulla nuova situazione. Questo processo è organizzato per affrontare le problematiche locali, legate al contesto in cui si opera, tenendo però in considerazione anche una conoscenza scientifica più vasta.
L'educazione condivisa rappresenta un importante risultato per tutti i soggetti coinvolti nel processo, particolarmente nel caso in cui i partecipanti coprono ruoli e aree di interesse diverse come ad esempio agricoltori, tecnici e ricercatori e tutti partecipano allo stesso processo di apprendimento. E' importante essere consapevoli ed espliciti col gruppo sulla distribuzione dei ruoli e sulle motivazioni di ogni partecipante che prende parte al comune processo di apprendimento e sviluppo.
- L'educazione condivisa si verifica come parte di un processo in cui gli agricoltori, che vedono le loro aziende dall'interno, incontrano altri agricoltori e ricercatori che vedono le loro aziende dall'esterno. L'identificazione di aree problematiche rilevanti, le possibili soluzioni e la ricerca di un punto di vista comune riguardo alla situazione dell'azienda rappresentano per tutti i soggetti un'esperienza educativa; ognuno contribuisce con la propria prospettiva e attraverso il processo di scambio aumenta le proprie conoscenze.
- Gli approcci interdisciplinari sono importanti e hanno un grande potenziale nei progetti con più obiettivi che richiedono la partecipazione degli agricoltori e la risoluzione di problemi complessi a livello locale.
- Costruire delle reti è necessario e deve avere come scopo l'accumulo delle conoscenze ottenute da diversi contesti. E' importante per i ricercatori riconoscere le situazioni ed essere abili ad associare la conoscenza locale (ad esempio riguardo ad una particolare azienda) con la conoscenza globale (riguardo ad una determinata problematica), piuttosto che continuare a ripetere la stessa ricerca per dimostrare che i risultati sono trasferibili. Questo approccio rende la comunicazioni tra gruppi di ricercatori e responsabili di progetti utile e addirittura necessaria per poter usare i risultati in modo ottimale, al di là della risoluzione dei problemi locali.
La sfida principale che riguarda le ricerche che richiedono la partecipazione degli agricoltori è quella di riuscire ad inserirli in modo soddisfacente nell'ambiente scientifico, mentre i ricercatori non dovrebbero essere solo orientati verso la loro disciplina, ma dovrebbero costruirsi una conoscenza professionale su come sviluppare i processi, sull'apprendimento attraverso l'esperienza e sulla costituzione di reti di comunicazione.
Fonte: Vaarst, M., Roderick, S., Lockeretz W. and V. Lund (2006). Contribution of farmer partecipation to research in organic livestock production. Proceedings of the1st IFOAM International Conference on Animals in Organic Production. Pp. 19-23.
(dicembre 2009)
Vedi anche:

|
|