Sono periodi di crisi ma il consumo del bio continua a crescere. Il mercato bio internazionale ha alle spalle uno sviluppo sorprendente: nel 2007 il volume di affari ha superato i 40 mld di US$ con una crescita annua compresa tra il 20 e il 30 %. A differenza della maggior parte dei comparti produttivi, le vendite del settore biologico continuano a crescere in tutto il mondo.
In Italia
Secondo un’analisi Coldiretti/Swg, i consumatori di prodotti biologici in Italia sono ormai quasi 8 milioni. A sostenere il consumo di prodotti biologici sarebbe il diffondersi di stili di vita più attenti all'ambiente, che la crisi non sembra intaccare, e la ricerca di sicurezza alimentare in seguito al ripetersi di emergenze sul fronte della salubrità degli alimenti. Nel comunicato della Coldiretti, si fa notare che esiste un segmento crescente di consumatori che preferisce, anche nel biologico, il consumo di prodotti locali. A trainare la crescita del bio ci sono i prodotti ortofrutticoli freschi e trasformati (+18,4 per cento), i prodotti per l'infanzia (+17,6 per cento) e i lattiero-caseari (+ 5,7 per cento) (elaborazioni Coldiretti su dati Ismea relativi ai primi sei mesi del 2008).
IN LOMBARDIA: Anche in Lombardia i consumi sono in crescita, così come i negozi specializzati (erano 156 nel 2005, oggi sono 185) e le mense biologiche (da 105 nel 2005 alle attuali 121). Il comparto dei prodotti ortofrutticoli freschi e trasfomati, nei consumi, risulta essere trainante.
In Europa
In Germania nel 2008, per il quinto anno consecutivo, il volume d'affari del settore biologico è aumentato (+ 10% circa) fino a sfiorare i 5,8 miliardi di euro, nonostante una contrattura nella crescita rispetto gli anni scorsi. Il settore biologico ha acquistato una posizione solida all'interno del mercato agro-alimentare tedesco e ci si attende una crescita ulteriore, infatti, come afferma Manon Accius, portavoce di Al natura, "il biologico prospera anche durante tempi di insicurezza economica". I consumatori tedeschi infatti si caratterizzano per uno spiccato senso per la qualità, per il gusto e per i prodotti regionali e sono a favore di un approccio sostenibile e ad un utilizzo consapevole dell'energia.
Il numero delle aziende è aumentato del 4,8 % fino a 10,410, le superfici destinate alla coltivazione dei prodotti biologici sono aumentate del 5 % fino a 621,038 ettari.
(da una ricerca dell’associazione BOELW).
Francia + 25%: Le vendite nel settore biologico oggi valgono un fatturato di 2.6 miliardi di euro, con un incremento del 25 %, rispetto allo scorso anno, e del 60%, nell'analisi degli ultimi 3 anni. Le istituzioni stanno incoraggiando una la diffusone di prodotti biologici nelle mense scolastiche e nei ristoranti ed il biologico è presente un po' dappertutto nei canali di vendita e consumo.
I terreni coltivati secondo i metodi biologici oggi sono 580.000 ettari, erano 210.000 nel 1999.
Svezia + 36%: Secondo una recente inchiesta le vendite di prodotti biologici stanno registrando una crescita del +36% rispetto lo scorso anno. Nonostante la dinamica estremamente positiva, la situazione potrebbe cambiare. Secondo gli analisti, il mercato non potrà che risentire del generale andamento economico e dello scarto del prezzo rispetto al convenzionale, che in Svezia vale il 33%.
Danimarca + 29%: nel 2008 il mercato del bio ha raggiunto i 671 milioni di euro, un + 29% rispetto l'anno precedente. Ma è lo specchio di un andamento positivo che coinvolge tutta l'area dei Paesi scandinavi.
Cechia + 40%: Il mercato interno del settore biologico è cresciuto con forte intensità negli ultimi 3 anni. Il fatturato complessivo è aumentato di oltre il 250% dal 2005. Il fatturato dei prodotti alimentari biologici segna una crescita del 40% nel 2008 e ha raggiunto I 68 milioni di €.
Per completare il quadro, anche il numero di agricoltori biologici è aumentato rispetto l'anno scorso: nel 2008 sono diventati 1946, 600 in più rispetto la rilevazione precedente. L'estensione di coltivazioni certificate è invece aumentata da 28.742 ettari ad un totale di 341.632. Questo significa una quota del 8,04% sul totale.
Spagna + 20% e primo posto tra i produttori: La vendita di prodotti biologici anche in Spagna registra un andamento positivo (tra il +15 e il 20%) e le previsioni sono favorevoli, nonostante la crisi. In 5 anni il fatturato del settore è raddoppiato e vale 600 milioni di euro l'anno. La notizia è giudicata molto positiva considerando il differenziale ( tra il 20 e il 30%) di prezzo con il convenzionale. Attualmente il consumo del biologico in Spagna riguarda solo un 1% dei consumi alimentari, ma le coltivazioni interessate invece dall'agricoltura biologica, secondo quanto riportato dal ministero dell'Agricoltura spagnolo e confermato da Organic world, raggiungono i 1.3 milioni di ettari con un aumento stimato di 330.000 ettari pari al 33%. I produttori sono oggi 23.400,con un aumento del 17 %. Il 50% del terreno certificato non è coltivato, il 19% è arabile mentre solo il 16% è dedicato a coltivazione. Spetta alla Andalusia invece il primato interno, con circa 800.000 ettari, ovvero più della metà dell'estensione complessiva della Spagna. Con questi
dati la Spagna diventa la nazione europea con una maggior estensione coltivata con metodi biologici (superando l’Italia che deteneva il primato europeo).
Regno Unito in controtendenza: Le vendite di alimenti biologici nel Regno Unito, nel 2008 rallentano ad un +1,7 %, una brusca frenata dopo una crescita annua del +26% registrata nell'ultima decade. La crisi sarebbe riuscita a colpire tutti i settori, nonostante uno zoccolo duro di consumatori rimasto fedele.
C’è stata una pesante flessione per prodotti come il fresco, pane e prodotti da panificio, soft drinks e "piatti pronti". Va detto che sono in crescita la vendita nei cosiddetti farmer's market hanno (+ 18.6%) e, parzialmente, nella gdo.
(luglio 2009)