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Informazione” mis. 111b psr 2007-2013
DATI SULL’AGRICOLTURA BIOLOGICA DELLA LOMBARDIA:
Superficie coltivata
agg. 31.12.2009
Sono stati resi noti ad inizio luglio i dati relativi all’agricoltura biologica italiana riferiti al 2009.
Per la Lombardia i dati indicano un discreto incremento del numero degli operatori bio (+ 2,4 %) - dovuto ad un incremento dei preparatori anche di fronte ad un calo degli importatori - che in linea di massima, dopo il boom dei primi anni del millennio, rimane relativamente stabile. A fronte di un leggero incremento degli operatori abbiamo un ulteriore calo della superficie agricola coltivata biologicamente
SUPERFICIE COLTIVATA E PRODUZIONI
La superficie coltivata biologicamente in Lombardia nel 2009 è di 14.650 ha, pari all’1,3% di quella nazionale; nel 2008 era 16.736 ha, nel 2007 era di 23.193 ha perciò si è verificato un calo vistoso del 12,5 % circa dal rispetto al 2008 e di quasi il 37,5 % rispetto al 2007.
Va detto che la base produttiva è comunque costituita da aziende con una superficie media di quasi 28 ha. Il valore della SAU aziendale lombarda è decisamente superiore al rispettivo al dato medio nazionale.
Il settore agro-alimentare biologico lombardo è estremamente eterogeneo: comprende realtà che vanno dall’agricoltura praticata in pianura, con prevalenza di grandi aziende a indirizzo cerealicolo - zootecnico, a quella della fascia montana, basata sull’ utilizzo dei prati -pascoli e sulla silvicoltura, dalla produzione di riso in Lomellina a quella di vino in Franciacorta, Oltrepò, Garda e Valtellina, dai grossi impianti di produzioneagroalimentari, ai laboratori artigianali di trasformazione dei prodotti tipici locali.
In Lombardia la produzione nettamente prevalente è rappresentata dai cereali (8.486 ha pari al 58 % del totale, - 14,7 % rispetto al 2008) in particolare riso, mais da granella, grano tenero, orzo e di recente anche segale e farro, seguono a grande distanza il “foraggio verde da seminativi” (1.966 ha pari al 13,4 % del totale) e i prati e pascoli ( 1.573 ha pari al 10,7 % del totale). Tra le colture intensive prevale la vite (981 ha pari al 6,7 % del totale, + 13 % rispetto al 2008). Da segnalare il caso delle colture orticole (235 ha) che hanno visto un crollo di più dell’80 % della superficie coltivata; sarebbe opportuno appurare se il dato è reale, e quali le cause, o se si tratta di un errore statistico o di un diverso accorpamento in settori delle colture.
Gli allevamenti biologici sono ancora un numero ristretto rispetto all’analogo regionale “convenzionale”e prevalgono quelli da latte, sia bovini che ovocaprini situati in pianura e nelle zone pedemontane, nonostante vi siano realtà consolidate di allevamenti da carne di bovini, di suini e di aziende apistiche.
(fonti: SINAB)
(Luglio 2010)
Per accedere ai dati nazionali sulle superfici coltivate a bio clicca QUI
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